Rottamazione quinquies, countdown per la domanda: la scadenza è il 30 aprile

10.04.2026 - Tempo di lettura: 6'
Rottamazione quinquies, countdown per la domanda: la scadenza è il 30 aprile

La rottamazione quinquies si avvia verso la prima scadenza: il 30 aprile è la data ultima per fare domanda ed è tempo di valutare quali sono le cartelle ammesse e le regole della definizione agevolata

La rottamazione quinquies si avvia all’ultima chiamata: la domanda di adesione potrà essere trasmessa entro la scadenza del 30 aprile 2026.

Per i contribuenti, così come per gli intermediari delegati, è quindi tempo di analizzare regole e modalità di adesione alla rottamazione dei carichi relativi al periodo dal 2000 al 2023.

La definizione agevolata consente di versare la sola quota capitale delle cartelle, senza quindi l’aggravio di sanzioni, interessi ed aggio di riscossione, in un piano rateale diluito dal 2026 al 2035.

Si tratta quindi di una misura importante per chi intende mettersi in regola a condizioni agevolate, ma con regole d’accesso da analizzare con attenzione.

In prima battuta, è fondamentale soffermarsi sul perimetro delle cartelle ammesse alla procedura agevolata di rientro che, come previsto sin dalle prime bozze della Manovra, include solo i carichi relativi a imposte e contributi regolarmente dichiarati.

Rottamazione quinquies 2026, domanda online in autonomia o tramite intermediari delegati

Partito il 20 gennaio, il servizio online per presentare domanda di adesione alla rottamazione quinquies si chiuderà come da programma il 30 aprile.

Questa la scadenza ultima per l’invio dell’istanza di adesione alla procedura di definizione agevolata delle cartelle introdotta dalla Legge edi Bilancio 2026.

La domanda potrà essere inviata direttamente dal contribuente, in modalità telematica, tramite l’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate Riscossione o in area pubblica.

Per l’invio della domanda tramite l’area riservata sarà necessario accedere al portale AdER con le credenziali di Identità Digitale, e quindi SPID e CIE, o in alternativa con la CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

In assenza di SPID, sarà possibile procedere con l’invio della domanda tramite l’area pubblica, inserendo manualmente i carichi ammessi alla procedura agevolata. Dopo la trasmissione dell’istanza, entro le successive 72 ore sarà inviato tramite email un link per la convalida della stessa.

L’istanza potrà essere presentata anche per il tramite di intermediari delegati dal contribuente all’utilizzo dei servizi AdER.

Professionisti e professioniste possono inviare la domanda di adesione alla rottamazione quinquies per conto delle persone che assistono utilizzando l’area riservata Equipro, il portale telematico contenente tutti gli strumenti disponibili per avere sempre sotto controllo cartelle, avvisi, rate e scadenze dei propri clienti.

Il perimetro della rottamazione quinquies: le cartelle ammesse alla definizione agevolata

Arrivati a ridosso della scadenza per fare domanda, è utile ricordare che la rottamazione quinquies interessa i carichi affidati dal 1° gennaio 2000 ed entro il 31 dicembre 2023.

Nella fase di verifica circa la possibilità di rientrare nella procedura bisognerà prestare attenzione alla natura del carico affidato alla Riscossione nel periodo sopra indicato.

A differenza delle precedenti rottamazioni, potranno fare domanda solo i titolari di debiti derivanti:

  • dall’omesso versamento di imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dalle attività di cui agli articoli 36-bis e 36-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e agli articoli 54-bis e 54-ter del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633;
  • dall’omesso versamento di contributi previdenziali dovuti all’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento.

Sono invece escluse le cartelle relative a dichiarazioni omesse, e quindi ai debiti affidati a seguito di attività di accertamento.

Nel rispetto delle regole generali, anche i decaduti da precedenti rottamazioni potranno rientrarvi, con l’eccezione dei carichi ammessi alla rottamazione quater per i quali, alla data del 30 settembre 2025, risultano regolarmente versate le rate dovute.

Entro il 30 giugno il calcolo di importi dovuti e il piano di rateazione

Nella domanda, il contribuente o l’intermediario delegato è tenuto a indicare come intende pagare, se in un’unica soluzione o in più quote.

La rottamazione quinquies prevede un massimo di 54 rate a cadenza bimestrale, ma a determinare il piano di ammortamento sarà il valore complessivo del debito.

Ciascuna rata non potrà essere di importo inferiore a 100 euro e, di conseguenza, la dilazione massima sarà concessa esclusivamente in presenza di somme dovute di importo pari o superiore a 5.400 euro.

A fare il calcolo esatto degli importi dovuti, depurati di sanzioni e interessi, sarà l’Agenzia delle Entrate Riscossione.

Entro il 30 giugno, in caso di accoglimento della domanda, verrà trasmessa la “Comunicazione delle somme dovute”, contenete il calcolo degli importi e il piano di scadenze da seguire.

Il primo appuntamento alla cassa è fissato per il 31 luglio, data entro la quale bisognerà versare la prima o unica rata. Sulle rate successive si applicheranno interessi pari al 3 per cento annuo, a decorrere dal 1° agosto 2026.

Si ricorda inoltre che si decade dalla rottamazione quinquies in caso di mancato pagamento:

  • della prima e unica rata scelta per effettuare il pagamento;
  • di due rate, anche non consecutive;
  • dell’ultima rata del piano.

Nessuna tolleranza è prevista rispetto alle scadenze: a differenza della rottamazione quater non sono previsti i cinque giorni extra per procedere con il versamento. Una postilla utile per sottolineare la centralità del rispetto dei termini.

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