Dipende dalla complessità della situazione e degli strumenti utilizzati. Una composizione negoziata può concludersi in 3-6 mesi. Un concordato preventivo in continuità può richiedere 12-24 mesi.
Piano di risanamento aziendale: cosa può fare il commercialista?

Un piano di risanamento aziendale è uno strumento giuridico e finanziario che consente alle imprese in difficoltà di ristrutturare debiti e riorganizzare l’attività produttiva, evitando l’apertura di procedure concorsuali. Dal 2019, con il D.Lgs. 14/2019 – il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza – e nei successivi cinque anni il suo utilizzo è diventato più strutturato e il ruolo del Commercialista centrale: dalla diagnosi precoce fino all’attestazione del piano davanti al tribunale.
Indice
- Quando scatta l’obbligo di un piano di risanamento aziendale?
- Come si struttura un piano di risanamento aziendale?
- Quali strumenti offre il D.Lgs. 14/2019 per gestire la crisi?
- Qual è il ruolo del Commercialista nel piano di risanamento aziendale?
- FAQ sul piano di risanamento aziendale
Quando scatta l’obbligo di un piano di risanamento aziendale?
L’obbligo non è immediato, ma i segnali che lo anticipano sì. Il Codice della crisi d’impresa ha introdotto l’obbligo per imprenditori e organi di controllo di monitorare costantemente l’equilibrio economico-finanziario dell’impresa, attivando misure tempestive al primo emergere di segnali di allerta.
I segnali di allerta secondo il Codice della crisi
Il D.Lgs. 14/2019 individua come indicatori di crisi lo squilibrio reddituale persistente, la difficoltà nel servire il debito nei dodici mesi successivi e il deterioramento del ciclo del capitale circolante.
Nei bilanci, questi segnali emergono sotto forma di patrimonio netto eroso, crediti deteriorati in aumento o coverage ratio insufficiente. Intercettarli in tempo significa avere più opzioni, e la prevenzione è fondamentale.
La differenza tra crisi e insolvenza
La distinzione è rilevante dal punto di vista operativo. La crisi è una condizione di squilibrio che può essere risolta: i flussi di cassa sono insufficienti, ma l’azienda non è ancora inadempiente.
L’insolvenza è lo stadio in cui l’impresa non riesce più a far fronte regolarmente alle proprie obbligazioni. Un piano di risanamento è efficace nella fase di crisi, non dopo.
Come si struttura un piano di risanamento aziendale?
Non esiste un formato unico, ma la struttura è abbastanza consolidata nella prassi professionale e nelle linee guida dell’OIC.
Analisi della situazione patrimoniale, finanziaria e reddituale
Prima delle azioni correttive viene la diagnosi. Il piano deve fotografare l’azienda nella sua situazione attuale: composizione del debito, scadenze, esposizione bancaria, rating aziendale e livello di probabilità di default.
Questa analisi determina la fattibilità delle misure successive e il margine di manovra disponibile.
Il piano industriale e le azioni correttive
Il piano industriale che accompagna il risanamento non è un documento di ottimismo: è un documento tecnico che indica quali leve vengono azionate, in quali tempi, con quali risorse.
Le azioni tipicamente riguardano quattro aree – finanziaria, patrimoniale, operativa, commerciale – come evidenziato nella tabella che segue.
Azioni correttive nel piano di risanamento aziendale
| Tipologia di intervento | Descrizione | Obiettivo | Ruolo del Commercialista |
|---|---|---|---|
| Ristrutturazione finanziaria | Azioni che mirano a migliorare la solidità finanziaria dell’impresa, come la riduzione dei debiti e la rinegoziazione con i creditori. | Ripristinare la capacità di pagamento a breve termine. | Analizzare la situazione debitoria e definire soluzioni di rinegoziazione. |
| Riorganizzazione operativa | Interventi che riguardano l’ottimizzazione dei processi interni e l’efficienza operativa. Questo può includere la revisione dei flussi di lavoro e l’automazione di attività manuali. | Ridurre i costi e migliorare la produttività. | Fornire consulenza sulla razionalizzazione delle risorse e sulla gestione dei costi. |
| Ristrutturazione del modello di business | Azioni per ridisegnare l’offerta dell’impresa, esplorando nuovi mercati o modificando il modello operativo, per esempio digitalizzazione o diversificazione. | Diversificare i flussi di reddito, prevedendo eventuali azioni correttive, e incrementare la competitività. | Supportare nella creazione di piani strategici e proiezioni finanziarie a lungo termine. |
Quali strumenti offre il D.Lgs. 14/2019 per gestire la crisi?
Il Codice della crisi ha ampliato il catalogo degli strumenti a disposizione, rendendo più agili i percorsi tradizionali e introducendo procedure alla portata di tutte le imprese, di qualsiasi dimensione, e meno stigmatizzanti.
La composizione negoziata della crisi
Introdotta in via sperimentale nel 2021 e poi recepita nel Codice, la composizione negoziata consente all’imprenditore di avviare una trattativa riservata con i creditori, assistito da un esperto indipendente nominato dalla Camera di Commercio.
Non è una procedura concorsuale: non diventa pubblica, non blocca l’operatività, e può concludersi con accordi di ristrutturazione, cessione o liquidazione assistita.
Accordi di ristrutturazione e concordato preventivo
Gli accordi di ristrutturazione del debito (art. 57 CCII) richiedono l’adesione di almeno il 60% dei creditori e l’omologazione del tribunale.
Il concordato preventivo è lo strumento più strutturato, con un piano che può prevedere la continuità aziendale o la liquidazione guidata del patrimonio. In entrambi i casi, l’attestazione di un professionista indipendente è condizione necessaria per la validità del piano.
Qual è il ruolo del Commercialista nel piano di risanamento aziendale?
Il Commercialista non è solo il redattore del piano: è il soggetto che presidia l’intera traiettoria dalla crisi al rilancio.
Dalla diagnosi precoce all’attestazione del piano
In fase diagnostica, il Commercialista analizza gli indicatori di allerta, valuta la situazione finanziaria e identifica la finestra temporale utile per intervenire.
In fase operativa, collabora alla costruzione del piano industriale, coordina i consulenti specialistici e funge da interlocutore principale con banche e creditori.
In fase conclusiva, attesta la veridicità dei dati e la fattibilità del piano, assumendosi la responsabilità professionale di fronte al tribunale e ai creditori.
Strumenti di analisi come Check Up Impresa di TeamSystem consentono al Commercialista di monitorare costantemente la salute finanziaria del cliente, simulare scenari evolutivi – di crescita o di decrescita – e documentare la diagnosi precoce in modo strutturato, prima ancora di avviare la procedura formale.
Check Up Impresa di TeamSystem
Check Up Impresa è il software di TeamSystem per l’analisi economico-finanziaria delle imprese: calcola automaticamente gli indicatori del Codice della crisi, costruisce valutazioni e piani di crescita interni e produce report professionali da condividere con il cliente o allegare al fascicolo di attestazione.
Domande frequenti su piano di risanamento aziendale