Piano di risanamento aziendale: cosa può fare il commercialista?

Autore: Redazione
 - Ultimo aggiornamento: 08.07.2026
Tempo di lettura: 4'
Piano di risanamento aziendale: cosa può fare il commercialista?

Un piano di risanamento aziendale è uno strumento giuridico e finanziario che consente alle imprese in difficoltà di ristrutturare debiti e riorganizzare l’attività produttiva, evitando l’apertura di procedure concorsuali. Dal 2019, con il D.Lgs. 14/2019 – il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza – e nei successivi cinque anni il suo utilizzo è diventato più strutturato e il ruolo del Commercialista centrale: dalla diagnosi precoce fino all’attestazione del piano davanti al tribunale.

Indice

Quando scatta l’obbligo di un piano di risanamento aziendale?

L’obbligo non è immediato, ma i segnali che lo anticipano sì. Il Codice della crisi d’impresa ha introdotto l’obbligo per imprenditori e organi di controllo di monitorare costantemente l’equilibrio economico-finanziario dell’impresa, attivando misure tempestive al primo emergere di segnali di allerta.

I segnali di allerta secondo il Codice della crisi

Il D.Lgs. 14/2019 individua come indicatori di crisi lo squilibrio reddituale persistente, la difficoltà nel servire il debito nei dodici mesi successivi e il deterioramento del ciclo del capitale circolante.

Nei bilanci, questi segnali emergono sotto forma di patrimonio netto eroso, crediti deteriorati in aumento o coverage ratio insufficiente. Intercettarli in tempo significa avere più opzioni, e la prevenzione è fondamentale.

La differenza tra crisi e insolvenza

La distinzione è rilevante dal punto di vista operativo. La crisi è una condizione di squilibrio che può essere risolta: i flussi di cassa sono insufficienti, ma l’azienda non è ancora inadempiente.

L’insolvenza è lo stadio in cui l’impresa non riesce più a far fronte regolarmente alle proprie obbligazioni. Un piano di risanamento è efficace nella fase di crisi, non dopo.

Come si struttura un piano di risanamento aziendale?

Non esiste un formato unico, ma la struttura è abbastanza consolidata nella prassi professionale e nelle linee guida dell’OIC.

Analisi della situazione patrimoniale, finanziaria e reddituale

Prima delle azioni correttive viene la diagnosi. Il piano deve fotografare l’azienda nella sua situazione attuale: composizione del debito, scadenze, esposizione bancaria, rating aziendale e livello di probabilità di default.

Questa analisi determina la fattibilità delle misure successive e il margine di manovra disponibile.

Il piano industriale e le azioni correttive

Il piano industriale che accompagna il risanamento non è un documento di ottimismo: è un documento tecnico che indica quali leve vengono azionate, in quali tempi, con quali risorse.

Le azioni tipicamente riguardano quattro aree – finanziaria, patrimoniale, operativa, commerciale – come evidenziato nella tabella che segue.

Azioni correttive nel piano di risanamento aziendale

Tipologia di intervento Descrizione Obiettivo Ruolo del Commercialista
Ristrutturazione finanziaria Azioni che mirano a migliorare la solidità finanziaria dell’impresa, come la riduzione dei debiti e la rinegoziazione con i creditori. Ripristinare la capacità di pagamento a breve termine. Analizzare la situazione debitoria e definire soluzioni di rinegoziazione.
Riorganizzazione operativa Interventi che riguardano l’ottimizzazione dei processi interni e l’efficienza operativa. Questo può includere la revisione dei flussi di lavoro e l’automazione di attività manuali. Ridurre i costi e migliorare la produttività. Fornire consulenza sulla razionalizzazione delle risorse e sulla gestione dei costi.
Ristrutturazione del modello di business Azioni per ridisegnare l’offerta dell’impresa, esplorando nuovi mercati o modificando il modello operativo, per esempio digitalizzazione o diversificazione. Diversificare i flussi di reddito, prevedendo eventuali azioni correttive, e incrementare la competitività. Supportare nella creazione di piani strategici e proiezioni finanziarie a lungo termine.

Quali strumenti offre il D.Lgs. 14/2019 per gestire la crisi?

Il Codice della crisi ha ampliato il catalogo degli strumenti a disposizione, rendendo più agili i percorsi tradizionali e introducendo procedure alla portata di tutte le imprese, di qualsiasi dimensione, e meno stigmatizzanti.

La composizione negoziata della crisi

Introdotta in via sperimentale nel 2021 e poi recepita nel Codice, la composizione negoziata consente all’imprenditore di avviare una trattativa riservata con i creditori, assistito da un esperto indipendente nominato dalla Camera di Commercio.

Non è una procedura concorsuale: non diventa pubblica, non blocca l’operatività, e può concludersi con accordi di ristrutturazione, cessione o liquidazione assistita.

Accordi di ristrutturazione e concordato preventivo

Gli accordi di ristrutturazione del debito (art. 57 CCII) richiedono l’adesione di almeno il 60% dei creditori e l’omologazione del tribunale.

Il concordato preventivo è lo strumento più strutturato, con un piano che può prevedere la continuità aziendale o la liquidazione guidata del patrimonio. In entrambi i casi, l’attestazione di un professionista indipendente è condizione necessaria per la validità del piano.

Qual è il ruolo del Commercialista nel piano di risanamento aziendale?

Il Commercialista non è solo il redattore del piano: è il soggetto che presidia l’intera traiettoria dalla crisi al rilancio.

Dalla diagnosi precoce all’attestazione del piano

In fase diagnostica, il Commercialista analizza gli indicatori di allerta, valuta la situazione finanziaria e identifica la finestra temporale utile per intervenire.

In fase operativa, collabora alla costruzione del piano industriale, coordina i consulenti specialistici e funge da interlocutore principale con banche e creditori.

In fase conclusiva, attesta la veridicità dei dati e la fattibilità del piano, assumendosi la responsabilità professionale di fronte al tribunale e ai creditori.

Strumenti di analisi come Check Up Impresa di TeamSystem consentono al Commercialista di monitorare costantemente la salute finanziaria del cliente, simulare scenari evolutivi – di crescita o di decrescita – e documentare la diagnosi precoce in modo strutturato, prima ancora di avviare la procedura formale.

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Check Up Impresa è il software di TeamSystem per l’analisi economico-finanziaria delle imprese: calcola automaticamente gli indicatori del Codice della crisi, costruisce valutazioni e piani di crescita interni e produce report professionali da condividere con il cliente o allegare al fascicolo di attestazione.

Domande frequenti su piano di risanamento aziendale

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