Come aprire un negozio online da zero

28.10.2022 - Tempo di lettura: 5'

Complice la pandemia di Covid-19, anche in Italia è diventata una pratica sempre più comune fare acquisti online.
Secondo i dati elaborati dall’Osservatorio eCommerce B2C, giunto alla sua ventiduesima edizione, in Italia, nel 2022, l’eCommerce di prodotto ha toccato i 33,2 miliardi di euro, registrando un +8% rispetto al 2021 (anno in cui, invece, si era registrato un +18% sul 2020). L’aumento è ancora più evidente per quanto riguarda gli acquisti online di servizi, che, con un aumento del 59%, hanno raggiunto quota 14,9 miliardi di euro.
La crescita del volume di affari dell’ecommerce ha spinto molte persone a tentare un’avventura imprenditoriale in questo particolare ambito. Per trarne davvero un guadagno, però, è necessario conoscere la maniera in modo molto approfondito la materia, perché sono tanti gli aspetti da curare. Questa guida è pensata proprio per chi vuole capire come aprire un negozio online da zero in modo facile ed efficace.

Aprire un negozio online in Italia: iter burocratico

Prima di approfondire le migliori strategie su come aprire un negozio online è opportuno analizzare l’iter burocratico da seguire per avviare un’attività di ecommerce nel nostro Paese.
Una volta scelta la forma giuridica più adatta alla propria attività, è necessario aprire la partita IVA (un requisito necessario per chi vuole vendere online in maniera continuativa e non saltuaria) e determinare il codice ATECO.
Gli step successivi sono l’iscrizione alla Camera di Commercio e la comunicazione al Comune l’inizio della propria attività tramite la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) e dotarsi di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC). Nel caso in cui si voglia assumere personale è necessario, inoltre, aprire la posizione INPS/INAIL.
Un ulteriore passaggio burocratico richiesto a chi vuole aprire un negozio online riguarda, poi, la regolarizzazione dell’attività in merito agli obblighi informativi previsti, come il Codice del Consumo, il Codice della Privacy (Privacy Policy) e il Regolamento GDPR.

Aprire un negozio online da zero: i migliori consigli

Per vendere prodotti (o servizi) sul web è importante avere una strategia chiara e precisa: fondamentale è trovare la propria nicchia di mercato. Ciò significa che, anziché sfidare i big dell’ecommerce sul loro terreno preferito, cioè la vendita di beni di consumo, è consigliabile concentrare l’attenzione su problemi, bisogni e desideri più specifici e concreti, per i quali la concorrenza sul mercato è meno forte.
I social network e, soprattutto, Google possono fornire spunti molto interessanti in tal senso: con Google Trends, tool gratuito di Big G, si possono fare specifiche ricerche per analizzare l’interesse degli utenti verso determinati prodotti in un preciso periodo di tempo. Per esempio, chi vuole sapere come aprire un negozio di abbigliamento online, oltre che le soluzioni tecniche per realizzarlo, può cercare quali sono i capi e gli stili più cercati dagli utenti sul web.
Uno dei primi passi concreti per aprire un negozio online è scegliere il nome del dominio. Sono diverse le caratteristiche che il dominio deve avere: in primis deve essere semplice, breve e facile da scrivere, leggere e ricordare. Allo stesso modo, anche il logo del negozio online deve essere altrettanto semplice e memorabile.
Chi vuole aprire un negozio online da zero ha a disposizione diverse piattaforme web pronte all’uso dedicate in maniera specifica alla creazione di siti dedicati all’eCommerce. La scelta è legata a diversi fattori, in primis al budget che si ha a disposizione e agli obiettivi aziendali. Alcune piattaforme, più semplici e intuitive, sono utilizzabili gratuitamente e non richiedono particolari competenze in questo campo; altre, più elaborate e professionali, offrono soluzioni più flessibili e personalizzabili ma necessitano di competenze specifiche oppure della consulenza di un team esperto in eCommerce.
La struttura del sito eCommerce deve essere semplice e chiara, cioè pensata per agevolare la navigazione dell’utente al suo interno (molto utili, in tal senso, sono i link interni e il motore di ricerca). Il menu deve prevedere categorie e sottocategorie, ma il livello di gerarchia non deve risultare troppo complesso. È fondamentale, poi, creare un sito responsive, cioè in grado di adattare in maniera automatica la sua veste grafica a qualsiasi dispositivo su cui viene visualizzato.
Per assicurarsi una maggiore visibilità sui motori di ricerca, oltre che responsive, il sito deve anche essere ottimizzato dal punto di vista della SEO: a tal proposito è fondamentale che sul sito non siano presenti contenuti duplicati. Particolare attenzione va dedicata alle schede prodotto, che, oltre a testi ottimizzati per i motori di ricerca, devono anche presentare immagini professionali e in grado di catturare l’attenzione dell’utente.
Uno degli aspetti più delicati e in grado di incidere in maniera decisiva sul successo di un eCommerce riguarda le modalità di pagamento che esso offre ai suoi utenti: è necessario che i clienti possano procedere al pagamento dei prodotti acquistati in maniera veloce e soprattutto sicura. Fondamentale, in tal senso, è utilizzare il protocollo HTTPS  e prevedere metodi di pagamento sicuri.
Bisogna, inoltre, spiegare in maniera chiara e precisa le condizioni di acquisto e di consegna della merce e le modalità per l’eventuale reso della stessa. Particolare attenzione va dedicata al servizio di assistenza al cliente, che può essere fornito attraverso vari canali (sul sito, per esempio, è possibile implementare un chatbot o una live chat per rispondere a ogni dubbio o richiesta degli utenti).

Quanto costa aprire un negozio online

Chi apre un negozio online da zero deve prevedere una precisa strategia di marketing per promuoverlo al meglio: Google e i principali social network permettono, per esempio, di creare campagne pubblicitarie a pagamento rivolte a un target personalizzato e finalizzate a raggiungere obiettivi specifici (come, per esempio, aumentare le vendite del sito eCommerce).
Il budget da investire nelle campagne pubblicitarie a pagamento lo decide l’investitore stesso: ciò significa che è molto complicato rispondere alla domanda: “Quanto costa aprire un negozio online?”.
Oltre alla spesa dedicata agli investimenti pubblicitari, a ogni modo, bisogna prevedere anche il costo dell’infrastruttura web e le risorse economiche da dedicare alla gestione aziendale: una delle voci che rischia di incidere in maniera più pesante è il magazzino.
A tal proposito è importante sapere come aprire un negozio online senza magazzino: la soluzione si chiama dropshipping. Si tratta di un particolare modello di business che permette di vendere prodotti senza possederli fisicamente: quando un cliente completa un acquisto sul negozio online, il negoziante inoltra l’ordine al fornitore, che (dopo che il negoziante gli ha pagato il prezzo all’ingrosso) provvede allo stoccaggio, alla spedizione e alla consegna del prodotto direttamente al cliente.

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