Borio Mangiarotti: maggiore competitività nella filiera delle costruzioni

La società ha avviato un percorso di implementazione del BIM nei suoi processi operativi che l’ha portata oggi alla realizzazione del progetto di rigenerazione urbana SeiMilano, interamente realizzato in BIM.

Intervista a Matteo Giani, BIM Manager dell’impresa Borio Mangiarotti S.p.A

Borio Mangiarotti è una società di sviluppo immobiliare che opera come developer e general contractor. L'azienda vanta una lunga tradizione e quasi 100 anni di attività nel settore, avendo contribuito solo negli ultimi anni allo sviluppo di oltre 400 edifici. 

Forte della sua consolidata esperienza, Borio Mangiarotti è oggi uno dei protagonisti più rilevanti nel panorama immobiliare milanese e italiano, avendo sviluppato importanti relazioni e collaborazioni con aziende italiane e nternazionali. Da ormai qualche anno la società ha avviato un percorso di implementazione del BIM nei suoi processi operativi che l’ha portata oggi alla realizzazione del progetto di rigenerazione urbana SeiMilano, in zona Bisceglie nell’area sud-overt di Milano, interamente realizzato in BIM.

Perchè avete adottato l’approccio BIM?
Il lungo periodo di difficoltà affrontato dal nostro Paese, che ha investito tutta la filiera delle costruzioni, sta modificando radicalmente lo scenario economico. E’cambiata la domanda, sia quella dei consumatori finali che quella dei committenti del mercato delle costruzioni, pubblici o privati. Assume un nuovo peso anche la gestione del costruito che si pone come condizione essenziale per garantire e incrementare la redditività degli immobili lungo il loro ciclo di vita. Un cambiamento che pervade tutti i comparti dell’edilizia e che chiama le imprese a realizzare prodotti efficienti e sostenibili, innalzandone le prestazioni e riducendo i costi di realizzazione e gestione. Per raggiungere questi obiettivi è indispensabile che le imprese di costruzione cambino il modo di gestire il processo produttivo, migliorando il controllo sulle diverse fasi del processo e sviluppando una rinnovata sinergia con l’intera filiera delle costruzioni. Per andare in questa direzione Borio Mangiarotti ha introdotto il BIM come nuovo modo di organizzazione del processo costruttivo attraverso procedure standardizzate di lavoro che permettono un vero controllo dell’intero ciclo: il cantiere diviene una delle fasi di un unico processo logico che va dall’ideazione del prodotto alla sua dismissione.

Quali sono i vantaggi dell’utilizzo del BIM?
Di fatto, introdurre il BIM in azienda vuol dire implementare, nelle fasi della progettazione, realizzazione e gestione della commessa, il concetto di interoperabilità: i software BIM, infatti, consentono a tutti i diversi operatori che intervengono nel processo produttivo edile di comunicare con il medesimo linguaggio. Tutto questo è possibile solo grazie ad una chiara strategia aziendale che punti a ottenere una gestione integrata delle informazioni tra i diversi attori della filiera. L’adozione di tale strumento permette di ottenere significativi benefici che in generale si possono riassumere in maggiore qualità del processo e dell’opera con minori tempi di realizzazione, minimizzazione delle occasioni di errore a livello progettuale/costruttivo e maggiore rispondenza dell’opera alle esigenze della Committenza, minori costi, ma anche sicuramente una maggiore competitività della filiera delle costruzioni sui mercati esteri.

Progetto Borio MangiarottiProgetto Borio MangiarottiProgetto Borio Mangiarotti

Nel progetto SEI Milano quanto è stata importante l’integrazione di tutti i processi BIM?
Il progetto SeiMilano si tratta di uno sviluppo immobiliare di circa 120 mila m² di SLP in zona Bisceglie a Milano, il cui masterplan è stato progettato dallo studio Mario Cucinella Architects. Abbiamo un modello condiviso in cloud dove tutti i professionisti lavorano sul modello che si aggiorna in continuazione e in tempo reale. Stiamo facendo la preventivazione ricavando i dati dal modello e il passo ulteriore è quello di portare questa gestione dei lavori anche in cantiere. Il passo finale sarebbe la gestione e la manutenzione dell’edificio.

In che modo l’utilizzo di TeamSystem Construction Project Management si sta dimostrando rilevante in questo progetto?
È stato per noi davvero rilevante disporre di un sistema informatico solido ma allo stesso tempo flessibile in grado di poter gestire ogni variabile. Il modello di progetto in formato IFC, completo di ogni sua parte, è stato collegato all’interno di software di computazione Construction Project Management di TeamSystem Construction, che ha permesso di automatizzare le procedure di computo, di tempi e costi (BIM 4D/BIM 5D). L’uso di questo software sta snellendo molto i tempi di esecuzione della commessa garantendo il corretto conteggio delle quantità di cantiere con un notevole risparmio di tempo e costi. La possibilità di scambiare i dati con altri software BIM utilizzando il formato IFC è stata una caratteristica fondamentale in questo progetto. Un altro aspetto particolarmente rilevante è la possibilità di lavorare in remoto utilizzando strumenti come cloud computing e device mobili.

Operativamente quali vantaggi ci sono nell’utilizzo di questo software in ottica BIM rispetto ai metodi tradizionali?
Sicuramente le molteplici funzionalità di analisi e controllo: grazie a Construction Project Management è possibile ottenere report ed elaborati su ogni specifico aspetto della commessa, dettagliare ogni singola lavorazione e capitolo di spesa, organizzare e accorpare, scorporare liberamente i relativi dati e ottenere in questo modo analisi perfettamente aderenti alle esigenze dell’impresa.

Nell’implementazione di Construction Project Management quali supporti avete avuto da parte di TeamSystem Construction?
Accanto alle attività di formazione erogate all’atto dell’implementazione del sistema, l’azienda ci sta aiutando nello sviluppo del progetto SeiMilano in ogni fase con un supporto costante rapido ed efficace.

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