Casa Spa: il futuro della computazione è in BIM con TeamSystem Construction

Intervista a Arch.Marco Barone, dirigente dell’area tecnica di Casa Spa.

Casa Spa di Firenze è una società a totale partecipazione pubblica e a controllo pubblico e si occupa della gestione del patrimonio ERP dell’area fiorentina. Per conto di 30 Comuni soci, segue recupero, manutenzione e gestione amministrativa del patrimonio, mettendo in campo piani di recupero e ristrutturazione, oltre che realizzazione di nuove costruzioni, rigenerazione urbana, sostituzione edilizia. Le sue attività sono organizzate in tre aree: tecnica, gestionale e amministrativa.

Per efficientare i processi e seguire al meglio la gestione di circa 1070 fabbricati, con 13.000 alloggi, l’azienda ha intrapreso da anni un percorso di digitalizzazione, come spiega l’Arch.Marco Barone, dirigente dell’area tecnica di Casa Spa.

Il processo di digitalizzazione è iniziato all’inizio degli anni 2000. Ricordo che l’azienda adottò un software basato su AutoCAD che permetteva di collegare la progettazione alla documentazione, legando i disegni ai computi. Con il passare degli anni abbiamo portato avanti il concetto di integrazione tra le diverse fasi della commessa: oggi la tecnologia ci permette di evitare errori e di ottimizzare i processi, non ha senso non cogliere queste enormi opportunità”.

Ultra decennale è il rapporto tra Casa Spa e TeamSystem Construction (ex STR): la società fiorentina ha infatti adottato ormai da tempo il software di gestione contabile del cantiere edile TeamSystem Construction Project Management (CPM).

“È un software che soddisfa ogni esigenza inerente la contabilità di cantiere, per opere di qualsiasi dimensione e complessità. È una soluzione completa e precisa, anche se il suo utilizzo è piuttosto articolato e può mettere in difficoltà l’operatore che realizza il computo. Ci sono tante componenti di controllo, che noi utilizziamo in quanto operiamo negli appalti pubblici: la tracciabilità delle operazioni e il formato nativo digitale dei documenti e dei dati registrati garantiscono i più alti standard di affidabilità, sicurezza e certificabilità, tutte funzionalità importanti nella Pubblica Amministrazione” commenta l’Arch. Barone.

Oggi l’azienda continua la sua evoluzione in chiave digitale dei metodi di lavoro aderendo alla metodologia BIM come richiesto dal quadro normativo: “Adottare la metodologia BIM non significa solo installare software e tecnologie, ma anche cambiare la mentalità dell’organizzazione, fare formazione. Oggi abbiamo un sistema di qualità che ci fornisce regole da seguire, sia per quanto riguarda il flusso operativo sia per l’archiviazione dei dati. Al fine di migliorare l’aderenza del processo operativo ai contenuti del sistema di gestione integrato della qualità, stiamo valutando di affiancare un sistema di gestione del flusso di lavoro con CDE (Common Data Environment) per raccogliere, archiviare e organizzare dati e informazioni”.

Casa Spa gestisce appalti che, per la maggior parte dei casi, hanno valore inferiore ai 5 milioni di euro. È quindi importante anche il tema dell’obbligatorietà del BIM:Abbiamo scelto la strada del BIM e della digitalizzazione non solo per rispettare i tempi dell’obbligatorietà, ma vorremmo entrare nella mentalità di questa metodologia per fare tesoro delle soluzioni e dei vantaggi che porta”.

A lungo termine, l’obiettivo è quello di portare il dato al centro di tutte le fasi di una commessa, influenzando quindi il modo di lavorare in tutti gli uffici dell’area tecnica di Casa Spa: l’ufficio “Progetti e cantieri” che si occupa di progettazione, predisposizione materiale di gara, direzione dell’esecuzione di appalti nuove costruzioni, manutenzione straordinaria complessa, recupero edilizio; l’ufficio “Risorse manutentive” che si occupa della manutenzione ordinaria e straordinaria oltre che del ripristino degli alloggi; l’ufficio “Impianti ed efficienza energetica” che lavora trasversalmente con i primi due e si occupa della componente impiantistica; l’ufficio “Finanziamenti edilizi e risorse tecniche” che si occupa degli aspetti contabili a valle del cantiere e, infine, il “Nucleo rapporti interni e procedure tecniche” nato a gennaio 2020 con il compito di togliere ai tecnici le incombenze amministrative. Proprio quest’ultimo è votato a diventare il gestore del CDE e a diventare il referente per il controllo centralizzato sui dati.

Il software TeamSystem CPM, essendo BIM ready, si inserisce in modo naturale in questo percorso di adozione del BIM: “Abbiamo già acquisito il modulo Quantity Take Off del software TeamSystem Construction Project Management. Ci consentirà di integrare il modello 3D del progetto con le informazioni di strumenti, attrezzature, risorse umane e altre attività necessarie alla realizzazione concreta dell’opera. Inoltre, le informazioni tecniche ed economiche saranno gestite e tenute sotto controllo in tutte le fasi, in termini sia previsionali che consuntivi. Al momento stiamo imparando a utilizzarlo, il processo è ancora in corso. Abbiamo seguito la formazione, quello del BIM è un mondo complesso a cui ci stiamo avvicinando, ci vuole però tempo per cambiare abitudini e processi” conclude l’Arch. Marco Barone.

Il modulo Quantity Take Off di TeamSystem Construction Project Management è il punto di partenza per approcciare la computazione delle misure in logica BIM. Consente l’importazione in standard IFC dei modelli CAD 3D di tipo architettonico, strutturale e impiantistico. Una volta importato il modello, questo sarà visibile e navigabile direttamente da TeamSystem Construction Project Management senza la necessità di installare alcun tipo di plug-in o altro tipo di visualizzatore. Il modulo si integra con le funzioni di computo metrico per poter ottenere le misure necessarie a ogni articolo del preventivo direttamente dai modelli 3D.

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