Pro Iter: attività di progettazione più coordinate ed efficaci con il BIM

L’obiettivo della società è sempre stato quello di restare al passo coi tempi ed essere proattiva nei confronti dell’introduzione di innovazioni e nuove tecnologie.

I titolari della ditta Pro Iter di MilanoIL GRUPPO PRO ITER, CON SEDE CENTRALE A MILANO, FORNISCE PROGETTAZIONE INTEGRATA, PROGRAMMAZIONE, MONITORAGGIO E CONTROLLO DEI SERVIZI, GARANTENDO LA FUNZIONALITÀ  OPERATIVA, LA SOSTENIBILITÀ DEL PROGETTO E LA PRATICABILITÀ FINANZIARIA CON COSTANTE ATTENZIONE AL SUO CONTESTO COSTRUITO E NATURALE. 
L’obiettivo della società è sempre stato quello di restare al passo coi tempi ed essere proattiva nei confronti dell’introduzione di innovazioni e nuove tecnologie. In questo contesto i processi BIM e il metodo di lavoro che prevede la creazione di modelli informativi ha contribuito a rendere più coordinate, dettagliate, efficaci e rapide le attività di progettazione. Questo grazie anche all’utilizzo di soluzioni software TeamSystem Construction. Abbiamo chiesto di spiegare meglio questa trasformazione all’Ing. Matteo Curioni, che in Pro Iter si occupa di analisi tecniche economiche, e all’Ing. Luigi Regondi, BIM Manager di Pro Iter.


Come vi siete strutturati per implementare il BIM? 
I modelli informativi che vengono creati non si limitano alla rappresentazione 3D e all’inserimento delle informazioni necessarie per lo sviluppo progettuale, ma sono già maturi per introdurre i concetti 4D (tempi) e 5D (costi); in questo senso l’acquisizione del pacchetto CPM - Construction Project Management in modalità Cloud su piattaforma Azure (server aziendale) ha portato ad un’integrazione dinamica tra gli ambienti di progettazione (software Autodesk, principalmente Revit e Civil 3D) e quello delle valutazioni tecnico economiche. Le procedure interne, integrate nel sistema Qualità, consentono di operare correttamente e di ridurre se non eliminare le difficoltà inziali nell’acquisizione delle informazioni.

Quali sono state le maggiori difficoltà che avete affrontato?
Come in tutti i processi di innovazione occorre superare le difficoltà di apprendimento, impadronirsi delle nuove potenzialità, in particolare modo nella gestione dei filtri per selezionare i diversi elementi da stimare e l’utilizzo delle regole di calcolo. Nella fase iniziale è stato anche un lavoro di checking per comprendere l’adeguatezza del processo e limitare i possibili errori di interpretazione. 
Realizzare un progetto tramite la modellazione informativa ha portato ad introdurre i parametri e i dati funzionali all’impiego di CPM in cloud. 

Può raccontarci di alcuni progetti recenti che sono esemplari del vostro percorso nell’implementazione del BIM?
Il primo progetto in cui abbiamo utilizzato un primo approccio BIM ovvero abbiamo realizzato una vera e propria modellazione informativa multidisciplinare è stata quella del porto turistico di Ventimiglia nella zona della Marina S. Giuseppe. Il secondo progetto è stato il definitivo della Tangenziale di Bergamo dove abbiamo introdotto in maniera sostanziale la parte 5D a servizio della computazione procedendo a perfezionare le procedure interne per l’esecuzione di futuri progetti BIM. In questo caso il progetto è realizzato integralmente a livello digitale (partendo dal modello geologico e geotecnico tridimensionale integrato nella progettazione in ambiente BIM) tiene conto delle più avanzate normative e segue un percorso tipico del debat public, coadiuvando l’evidenziazione ed il recepimento di istanze ambientali e sociali provenienti dai cittadini, dalle diverse autorità coinvolte, dai rappresentanti di diverse categorie, dall’industria ai commercianti.

Pro Iter - MIlano

Quale ragione vi ha spinto a scegliere per la tecnologia Cloud di TeamSystem Construction?
Avevamo già la versione del gestionale TeamSystem Construction (ex STR Vision) in Cloud utilizzando un server aziendale, dove erano gestiti contemporaneamente fino a 10 accessi. La realizzazione di modelli in 3D e il caricamento di questi modelli sulla piattaforma di Vision risultava inutilizzabile visto le dimensioni dei modelli e la lentezza con cui il programma eseguiva le operazioni. 
Servivano circa cinque minuti per eseguire un semplice zoom. Utilizzavamo all’inizio il programma senza BIM viewer e questo ci permetteva di quantificare tramite modello utilizzando solamente i filtri. Possiamo dire che il passaggio è stato quindi dettato dalla lentezza riscontrata nell’utilizzo di BIM Viewer con il programma locale.
Con la soluzione in cloud si è inoltre sopperito ai tempi di fermo macchina legati alle installazioni di aggiornamento, che ora, con la versione cloud, sono implementate in maniera trasparente nelle ore di chiusura dell’ufficio. Altre ragioni più complementari al fatto dell’aggiornamento che costringeva il fermo macchina di circa 10 persone e il back up dei diversi archivi.

Quali funzionalità trovate particolarmente vantaggiose?
Sicuramente per il nostro lavoro risultano particolarmente importanti funzionalità quali ad esempio il computo tramite drag and drop, le regole di calcolo che nonostante siano difficili da impostare e da correggere una volta impostate, sono molto utili per crearsi una banca dati e avere un tempo di stima molto ridotto dei futuri progetti. In più sicuramente il Preventivo parametrico con l’utilizzo di WBS o raggruppatori liberi e il passaggio dei dati su file excel.
In corso d’opera, poi, utilizzando questo strumento possiamo avere una stima veloce e con una percentuale di errori veramente ridotta, in più ci viene in aiuto l’aggiornamento automatico del preventivo.

Quale è oggi il vostro livello di soddisfazione verso le soluzioni TeamSystem Construction?
Decisamente buono. Gestisce in maniera soddisfacente tutto il progetto. In più ci possiamo dire particolarmente soddisfatti dell’assistenza TeamSystem che ci supporta in ogni fase del nostro processo di integrazione del sistema nelle nostre dinamiche lavorative.

 

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