Come essere a norma con la trasmissione telematica dei corrispettivi nelle palestre e piscine

Per fare chiarezza sull’argomento obblighi fiscali nelle società e associazioni sportive abbiamo chiesto delucidazioni a Luca Mattonai, tributarista e legale rappresentante dello Studio Mattonai di Bientina (Pisa), esperto in imprenditoria del fitness.

Riassumendo quindi in tema dei corrispettivi telematici dal 1 gennaio 2020:

come capire se la propria organizzazione rientra nel nuovo obbligo fiscale e soprattutto quali dati vanno comunicati all’Agenzia delle Entrate e quali no in caso di regime fiscale misto?

Per rispondere dobbiamo ragionare secondo non due, ma tre categorie di proventi:

  1. RICAVI ISTITUZIONALI: quelli legati puramente all’attività istituzionale dell’ente ⇒ non soggetto alla certificazione dei corrispettivi e a obbligo di trasmissione
  2. RICAVI COMMERCIALI NELLA L. 398/1991: quelli funzionali alla pratica dell’attività istituzionale ⇒ non soggetto alla certificazione dei corrispettivi e a obbligo di trasmissione
  3. RICAVI COMMERCIALI NEL REGIME D’IMPRESA: quelli che non rientrano nelle due precedenti categorie e sono quindi considerati a scopo di lucro ⇒ soggetti all’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi

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  • Sei già in regola con le nuove norme in ambito fiscale?
  • Hai già adeguato i tuoi misuratori fiscali all’obbligo di trasmissione telematica?
  • Sai quali dati devi trasmettere e quali no?
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Addio a ricevute e scontrini fiscali

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