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Nonostante bastasse guardare dall’altra parte del mondo per cogliere le prime avvisaglie, nonostante gli studiosi più lungimiranti lo avessero previsto, nessuno in Italia si sarebbe aspettato un impatto così destabilizzante del Coronavirus, sia a livello sanitario che economico e sociale.

Dopo le scuole, è toccato a palestre, centri sportivi e piscine dover chiudere al pubblico per limitare il contagio, con prevedibili effetti negativi per il mercato del fitness.

I primi costretti alla serrata sono stati i club lombardi a partire dal 21 febbraio 2020, seguiti poi dalle altre regioni del nord fino alla chiusura completa in tutto il territorio nazionale i primi di marzo.

Nessuna certezza riguardo alle tempistiche per la possibilità di riapertura ma ciò che è evidente è che nonostante il settore del fitness e del wellness sia forte, fiorente e in pieno sviluppo, una battuta d’arresto di questo tipo avrà sicuramente delle ripercussioni pesanti per chi si ferma e non coglie le opportunità celate dietro questa situazione di crisi.

Nonostante il periodo incerto, è possibile, analizzando ciò che è successo in Cina, dove tutto è partito con circa tre mesi di anticipo rispetto all’Italia, fare alcune previsioni:

In Cina, dopo 6 settimane di misure di contenimento del contagio, la situazione ha iniziato a migliorare con la progressiva riapertura delle attività. Questo significa che potremo prevedere per il prossimo mese una parziale schiarita per l’Italia.

Il business del fitness si è riattivato in un contesto nuovo, mutato rispetto a ciò che era prima del Coronavirus: le prime palestre hanno riaperto con limitazioni circa il numero degli utenti ammessi, misurazione della temperatura obbligatoria per i presenti e norme igieniche potenziate per consentire la disinfezione totale quotidiana dei locali.

E’ evidente che è necessario organizzarsi subito per poter fronteggiare al meglio questa difficile situazione e prepararsi adeguatamente a una riapertura che, complicata dalla coincidenza con il periodo estivo, notoriamente meno intenso per il settore, non sarà facile.

Se da un lato occorrerà adattarsi a un business nuovo, riorganizzare il proprio lavoro e la propria offerta, studiare metodi alternativi per arrivare ad un’utenza che non sarà più quella che conoscevamo prima, dall’altro si rende necessario potenziare la fidelizzazione degli iscritti evitando possibili abbandoni in questa fase di lontananza fisica dallo svolgimento della normale attività.

Perché anche se il portone del tuo centro è chiuso, la reception vuota e i macchinari sono spenti, tu devi esserci per il tuo cliente: esserci con grinta, energia e spirito proattivo! Palestra chiusa non significa cessare il proprio lavoro, ma semplicemente adattarlo al nuovo scenario del fitness.

Di seguito alcuni consigli per gestire al meglio questa fase così delicata:

1) Dai continuità al tuo servizio. Ok, l’utente non può più venire in palestra ad allenarsi, ma non deve assolutamente sentirsi abbandonato. Fagli sentire la tua vicinanza, la tua presenza.

Da un punto di vista tecnico esistono vari metodi in grado di dare continuità all’allenamento e la stragrande maggioranza dei centri sportivi si è già attivata per strutturare sessioni di allenamento on-line.Dirette su Facebook, video inviati via email, apertura del canale Youtube del centro, link interni alle app clienti… gli strumenti per proporre corsi e sessioni di allenamento fruibili tramite internet ci sono tutti, si tratta solo di conoscerli e sfruttarli al meglio.Anche le schede di allenamento personalizzate possono essere inviate direttamente al cliente se utilizza l’app. In questo modo è possibile garantire sia un servizio su larga scala, come ad esempio la possibilità di partecipare alla lezione di pilates, che servizi mirati e personalizzati, come appunto la scheda di allenamento fatta su misura.Inoltre, con un po’ di organizzazione, si possono fornire a distanza anche consulenze personalizzate e vere e proprie sedute di personal training private. Una telefonata, una videochiamata su WhatsApp o Skype, la gestione degli appuntamenti tramite app su un calendario di disponibilità fornito dal trainer: basta un po’ di inventiva e ti accorgerai che tutto è possibile.

2) La reception in salotto. Un aspetto sociale non trascurabile connesso alla crisi del Coronavirus è che ci ha costretti a scoprire lo smart working, con tutte le potenzialità che esso offre. Nell’ambito del fitness il cliente non ha solo necessità di dare continuità all’allenamento, ma spesso ha anche bisogno di informazioni che, in un caso normale, chiederebbe alla reception.

Inoltre il lavoro al desk consiste anche nell’elaborare statistiche, aggiornare dati, svolgere attività di marketing e di customer care. Anche in questo caso si tratta di dare al proprio staff gli strumenti giusti per poter operare a distanza. I gestionali in cloud sono ottimali a questo scopo, poiché i dati vengono raggiunti semplicemente accedendo dal browser; il CRM consente di tracciare le azioni fatte in modo da condividerle con i colleghi.

3) Marketing o comunicazione informativa? Chiaro per tutti che questo non è il momento giusto per intraprendere attività di marketing aggressivo o campagne commerciali. Tuttavia il marketing non va trascurato per 3 ragioni:

  • Comunicare al mercato la propria presenza; il fatto che, nonostante tutto, il lavoro continua con professionalità ed entusiasmo
  • Promuovere la diffusione dei servizi offerti al cliente in alternativa alla fruibilità in sede la quale risulta al momento non possibile
  • Rendersi disponibili a cogliere esigenze dei clienti da gestire con la vendita di servizi complementari (come ad esempio la necessità di consulenza del personal trainer)

Mantieni quindi adesso più che mai un flusso comunicativo costante con la tua clientela.

Al momento della riapertura il marketing diventerà poi importante per comunicare e promuovere i nuovi modelli di vendita che deciderai di attuare.

4) Monitoraggio delle scadenze. Con la fruizione dei servizi che in questo momento avviene solo a distanza, viene anche meno il supporto del controllo accessi nel monitorare scadenze attraverso i varchi d’accesso.

Mentre per quanto riguarda le scadenze relative al certificato medico o all’iscrizione non avrebbe senso un’azione di reminder adesso, non vanno invece dimenticate le scadenze economiche. Proporre ai propri clienti pagamenti digitali e/o ricorrenti risulta sicuramente utile per andare incontro alle esigenze user-friendly.

5) Meno traffico in strada, più traffico online. In un periodo in cui siamo tutti costretti ad avere più tempo libero, è un dato di fatto come sia aumentata la propensione degli italiani a navigare in internet. E’ dunque questo il momento, sfruttando anche il carico di lavoro meno intenso, di attivarsi sul web. Se ancora non l’hai fatto: aggiorna il tuo sito web, crea una pagina Facebook e riempila di contenuti, attiva modalità di vendita degli abbonamenti attraverso shop online. Tutto questo impegno tornerà molto utile al momento della riapertura fisica, quando le modalità di vendita diverranno sempre più digital.

La crisi che stiamo attraversando purtroppo impatterà in modo indelebile sul mercato del fitness. Non hai scelto di affrontare questo problema, ma come affrontarlo è una tua scelta. Vuoi lasciarti travolgere con conseguenze catastrofiche da quest’onda anomala oppure vuoi cavalcarla e farti promotore di un business nuovo a fianco dei tuoi clienti?

Seguici per individuare tutte le opportunità digitali che puoi attivare per avere quel vantaggio competitivo che ti permetterà di anticipare il mercato e riaprire già domani! Pianifichiamo insieme la tua prevendita lavorando adesso insieme sul tuo parco clienti e sulle offerte di servizi da remoto che puoi proporgli!

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