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Come cambia il marketing con il GDPR

Come cambia il marketing con il GDPR

L’introduzione del nuovo GDPR risale al 25 maggio 2018, attraverso l’approvazione del Regolamento Europeo 16/679, interamente basato sulla protezione dei dati personali. Alla base di questa rivoluzione vi è certamente il nuovo scenario digitale, nel quale spiccano l’erogazione dei servizi e il concetto sempre più complesso di dato personale. Il nuovo GDPR ha così cambiato l’approccio delle aziende al tema sensibile della privacy, toccando marginalmente anche il mondo del marketing. Ecco le cose più importanti da sapere sul tema.

GDPR: cos’è?

Il GDPR, acronimo di General Data Protection Regulation, rappresenta il Regolamento Generale sulla protezione dei dati. Si tratta di una normativa europea che disciplina il trattamento dei dati personali da parte di aziende e organizzazioni.

A livello giuridico si tratta probabilmente del regolamento più importantedel panorama europeo degli ultimi 30 anni perché, in seguito alla sua applicazione, ha posto l’obiettivo primario di fornire ad ogni individuo il controllo sull’utilizzo dei propri dati personali.

Il postulato principale del GDPR è l’obbligo per ogni organizzazione di documentare e monitorare tutte le attività relative al trattamento dei dati personali, compreso quelli di terzi. Ciò significa che i titolari e i responsabili del trattamento dei dati devono, in ogni momento, rendere conto della modalità con cui i dati vengono trattati, sia relativamente allo scopo per cui sono raccolti sia per le modalità di elaborazione. È chiaro, quindi, che una così importante normativa finisca per toccare anche l’ambito del marketing. Nello specifico, l’inbound marketing, il marketing diretto el’e-mail marketing.

Inbound marketing e GDPR: ecco le novità

Molte aziende che sfruttano l’inbound marketing hanno, ad un primo impatto, visto il nuovo GDPR come una limitazione. Non è proprio così: grazie al GDPR, infatti, si rafforza l’idea di fondo di inbound marketing, così fortemente centrata sul consenso e sull’interesse manifestato dal cliente per ricevere comunicazioni. L’applicazione del GDPR altro non fa che imporre alle aziende che scelgono l’inbound di:

  • permettere agli utenti di dare liberamente il consenso al trattamento dei propri dati personali, attraverso un “sì” o un “no”;
  • spiegare nel dettaglio come verranno utilizzati i dati, quanto tempo verranno conservati e come modificare le proprie scelte o revocarle;
  • chiarire se i dati raccolti verranno girati a terze parti interessate e per quale utilizzo.

Marketing diretto e GDPR: cosa sapere

Il marketing diretto (Direct Marketing) comprende tutte quelle attività comunicative commerciali che puntano a comunicare direttamente con clienti specifici, attraverso strumenti come telemarketing, campagne social, campagne web, campagne via posta cartacea o elettronica.

In questi casi, a livello di GDPR è necessario distinguere tra il marketing diretto non automatizzato eil marketing diretto automatizzato. Nel primo caso rientrano strumenti come la posta cartacea e le telefonate con operatore. Nel secondo, invece, sono da includere tutte le comunicazioni elettroniche: SMS, MMS, fax, messaggi Whatsapp, Telegram e affini, chiamate automatizzate senza intervento di operatore.

Per ciò che concerne il marketing non automatizzato, il GDPR prevede che non sia necessario il previo consenso da parte dell’interessato. La particolarità risiede nel verificare che il suo indirizzo o la sua utenza telefonica non sia inserito in un registro pubblico di opposizione.

Per quanto riguarda il marketing automatizzato, invece, ci deve essere un consenso esplicito, libero, informato e preventivo sulla linea di quanto elencato nel paragrafo precedente.

E-mail marketing: cosa cambia per le aziende

Molte campagne di comunicazione delle aziende vengono effettuate sfruttando l’e-mail marketing, nonché altri sistemi di messaggistica come l’SMS. In questi casi restano inalterate le normative già previste dal codice italiano della privacy del 2003 (D.lgs 196/2003). Nello specifico, le indicazioni prevedono di poter inviare materiale informativo solamente dopo aver ricevuto dal destinatario un consenso esplicito e inequivocabile.

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Con CRM in Cloud è possibile gestire le attività di marketing, i sales process e il monitoraggio dei risultati nel pieno rispetto delle indicazioni del GDPR, in modo da garantire alle aziende un approccio sempre più sicuro all’invio delle comunicazioni commerciali.

 

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