Ricerche vocali e prenotazioni online

Ricerche vocali e prenotazioni online
15/01/2020 | Redazione TeamSystem Hospitality | channel-manager| booking-engine| intelligenza-artificiale

Le ricerche vocali sono in continua crescita. Quali saranno le conseguenze per le prenotazioni online?

a cura della Redazione

 

Certo non vi avrà colpito il premio a Joaquin Phoenix, per il suo recente ruolo di Jocker, a noi - in redazione ha fatto tornare in mente un altro suo film forse meno noto, ma sicuramente più inquietante: Her(*)

Il film ha come protagonista Theodore - Joaquin Phoneix, premiato di recente per il suo ruolo di Joker- in una Los Angeles del futuro, dove la tecnologia permette alle persone di rimanere collegate ai computer di casa con auricolari, comandi vocali e dispositivi video tascabili. E già questo non mi sembra più tanto futuro, ma molto presente. Theodore acquista un nuovo sistema operativo: "OS1"basato sull'intelligenza artificiale in grado di evolvere, grazie all’intelligenza artificiale, in base alle esigenze dell'utente.

Un film spot dei nuovi sistemi vocali, mi verrebbe da pensare. L’analogia con i sistemi degli assistenti vocali è troppo evidente per non aver fatto scattare alcune riflessioni sulla vendita on line, sul revenue e tutto il corollario di dati e informazioni necessari per costruire una tariffa, un prezzo.

Ma cerchiamo di capire di cosa stiamo parlando: la voice, o vocal-search è una tecnologia basata sul riconoscimento vocale che permette di effettuare ricerche online senza dover digitare la richiesta, utilizzando solo la voce.

Le ricerche vocali possono essere fatte da diversi dispositivi: smartphone, tablet, PC, wearables -device che si possono indossare, come gli smart watch -o smart speaker domestici, come Google Home o Amazon Echo. Grazie a questi ultimi, le ricerche vocali  stanno diventando una parte integrante della routine quotidiana. Considerati i dati di vendita di smart speaker nel 2018, il trend è in crescita anche dalle nostre parti.

L’assistente vocale ascolta la domanda, la interpreta e restituisce i risultati che ritiene più pertinenti. In base al tipo di device -se ha uno schermo o meno- e alle sue impostazioni, ci può leggere la risposta.

E’ chiaro che questa nuova modalità stravolge tutte le nostre sicurezze: primo tra tutti la SERP di ricerca (Search Engine Results Page - pagina dei risultati del motore di ricerca). Prima o seconda pagina poco conta, come conterà poco l’impatto visivo del prezzo, l’indicazione con o senza tasse, con o senza colazione…

Il prezzo diventa quindi secondario?

Probabilmente sì.

Sicuramente l’apporto del revenue e dei dati su cui oggi costruiamo le tariffe saranno sempre fondamentali, ma se pensiamo di poter ragionare solo con queste metriche rischiamo di lasciare spazio a meccanismi, che ancora una volta non controlliamo.

E’ molto diverso scrivere una richiesta o pronunciarla a voce, quest’ultima tenderà necessariamente ad essere più lunga e fluida, rispetto a quella schematica e spesso meno naturale che effettuiamo quando ci accingiamo a fare una ricerca. Sarà sempre più frequente ricevere una risposta “letta” dall’assistente vocale e, con una certa sicurezza, verranno letti quei contenuti che si prestano meglio a essere trovati e letti dalla voice search e che sono stati costruiti in ottica Voice SEO.

Se nel mondo leisure il prezzo sarà ancora un criterio che farà da spartiacque, le ricerche in tal senso sono spesso fatte con calma e valutando ogni singolo aspetto della propria vacanza, in ambito business o dei viaggi on the road il discorso potrebbe essere diverso.

Le ricerche vocali danno il via libera al multitasking: usato soprattutto quando abbiamo le mani o la vista impegnata in altre attività, come guidare o cucinare, ma anche quando non riusciamo a digitare su un dispositivo perché è piccolo o scomodo, o non abbiamo voglia di scrivere.

La ricerca vocale sta rivoluzionando il search marketing: sta cambiando il modo in cui interroghiamo i motori di ricerca e muteranno i criteri con cui ci vengono proposti i risultati.

A confermare alcune sensazioni i dati comprovano che, se escludiamo i comandi personali, la vocal search è usata più di frequente per fare ricerche in ambito locale.

Rientrano in queste ricerche tutte le query che riguardano gli hotel, i ristoranti e poi ancora gli eventi, meteo, mappe e percorsi.  Ormai sempre più spesso sentiamo qualcuno dire: “Ok google, cerca un ristorante giapponese nei paraggi”.

Quindi l’argomento ci riguarda proprio molto da vicino: l’impatto sulle vendite potrebbe non essere da poco e se già da tempo si chiede al revenue di collaborare con il marketing, abbandonando la sua posizione predominante, oggi a maggior ragione la connessione tra revenue-marketing-seo è fondamentale.

Una tariffa calibrata sulle metriche consolidate del revenue potrebbe non produrre il fatturato richiesto o il volume di prenotazioni attese, proprio perché la sua visibilità potrebbe essere limitata dalla modalità con cui oggi avvengono le ricerche on line.

Distribuire e ottimizzare i contenuti on line diventa uno step necessario: per fornire i risultati agli utenti gli assistenti vocali interrogano diversi motori di ricerca e attingono a fonti di informazioni di vario tipo.

Diciamo che il mood “Il prezzo giusto nel momento giusto al cliente giusto”, prende forma. Il momento giusto attiene proprio alla ricerca: il farsi trovare, anche con la voce risponde perfettamente a questa esigenza.

Nel passaggio dalle 4P alle 4E del Marketing, diventa importante come posizionarsi: se nel marketing delle 4P (price, product, place, promotion) il termine Place era preminente e indicava propriamente la distribuzione-on line e offline- nel passaggio alle 4C (consumer, cost communication, convenience) diviene prioritario il termine “convenience” che si traduce con la voce “accessibilità”. La distribuzione diventa multi piattaforma, veicolabile a più livelli e l’intersecazione fra livelli ha creato non pochi problemi.

Pensiamo a tutte quelle tariffe, un tempo destinate agli operatori, che vendevano le camere degli alberghi in un mix di servizi – camera, transfer, volo - godevano del vantaggio di avere contratti con tariffe molto più convenienti. Tariffe così dette Nette, che rimanevano nascoste e che garantivano agli alberghi la possibilità di vendere in periodi di bassa stagione, a chi gli garantiva non solo di tener celata l’offerta, ma offriva diversi vantaggi: destagionalizzazione e spesso grandi numeri.

Questi stessi operatori, nel passaggio all’on line, hanno assistito al declino delle agenzie di viaggio – un tempo loro primari distributori – e si sono visti spesso costretti a rivedere queste tariffe a rivenditori on line.

Tariffe pensate per gruppi o per rimanere “riservate” si sono palesate sulle pagine di operatori on line, costringendo gli alberghi ad adeguarsi alle loro stesse tariffe.

Gli albergatori sono diventati concorrenti di se stessi, e questa distribuzione disorganizzata delle tariffe, sfuggita di mano è spesso diventato il primo step della sfiducia per i consumatori, che trovano lo stesso albergo a prezzi diversi.

Oggi lo scenario è più specifico e se guardiamo al marketing delle 4E (Experience, Exchange, Everyplace, Evanglism) Everyplace risponde perfettamente alle dinamiche del web:  spariscono i punti di vendita fisica, ma solo per essere reinventati come sta facendo Amazon,  per lasciare il posto  alla vendita prodotti/servizi acquistabili ovunque, con una carta virtuale, senza commesse e vincoli orari.

Alla fine il cerchio si chiude: il marketing mix premia le sinergie tra le varie componenti di marketing, di cui il revenue – il prezzo – è una variabile importante ma interdipendente, aspetto che spesso viene sottovalutato.

Qualcuno di noi ha manifestato un solo timore: Siri, Cortana e Alexa sono “femmine” e si sa che per le donne il prezzo è solo una delle tante variabili possibili in un acquisto, sia on line che off line.

 

(*) Her – film del 2013 scritto e diretto da Spike Jonze (premio Oscar per la Migliore Sceneggiatura Originale)

Richiesta Informazioni

* campi obbligatori


Figaro Channel Manager

Scopri Figaro Channel Manager

Il software che ti dà la certezza di vendere sempre le tue camere al miglior prezzo!

Per offrirti il miglior servizio possibile TeamSystem utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies.