Decreto rilancio: i crediti d’imposta per gli alberghi – Parte I

  • Home
  • Magazine
  • Decreto rilancio: i crediti d’imposta per gli alberghi – Parte I
Decreto rilancio: i crediti d’imposta per gli alberghi – Parte I
25/05/2020 | Leonardo Pietrobon - Dottore Commercialista | gestione-hotel| agevolazioni

Credito d'imposta: dotazioni per la sicurezza in hotel. Quali sono e come beneficiarne?

a cura di Leonardo Pietrobon - Dottore Commercialista

 

Decreto rilancio: i crediti d’imposta per gli alberghi – Parte I

 

Con il Decreto Rilancio, D.L. n. 34/2020 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19.5.2020, il Legislatore ha confermato la sua propensione per l’utilizzo dei crediti d’imposta, come misura per incentivare lo sviluppo economico, oggi per una ripresa dei consumi e come incentivo a favore delle imprese.

La platea dei crediti d’imposta introdotti dal Legislatore riguarda la generalità delle imprese, ma fortunatamente alcune misure sono rivolte in modo specifico al settore turistico, quale comparto economico che come altri settori, e forse più di altri, ha subito e sta subendo gli effetti dell’emergenza sanitaria Covid-19.

Le misure direttamente a favore delle strutture alberghiere riguardano:

  • un credito d’imposta per i canoni di locazione di immobili ad uso non abitativo;
  • un credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro;
  • un credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti e l’acquisto di dispositivi di protezione;
  • un credito d’imposta per investimenti pubblicitari.

La disposizione normativa che, invece, non riguarda direttamente le strutture alberghiere, ma le vede quali protagonisti principali, è quella riguardante il c.d. “credito d’imposta vacanze”, con il quale il Legislatore concede a chi pernotta in strutture alberghiere nazionali di fruire di una norma agevolativa.

Con l’articolo 125 del D.L. n. 34/2020 è stato previsto il sopra accennato credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro. Secondo quanto stabilito dalla citata disposizione normativa, il credito d’imposta in questione sconta le seguenti caratteristiche:

  1. sotto il profilo soggettivo, l’agevolazione è riconosciuta alle imprese, ai professionisti e agli enti non commerciali;
  2. per quanto concerne l’ambito sostanziale, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 60% delle spese sostenute nell’anno 2020, fino alla concorrenza dell’imposto massimo di euro 60.000.

Con riferimento a tale ultimo aspetto, si ricorda che il limite massimo complessivo previsto per l’anno 2020 a favore di tale misura è stabilito in euro 200 milioni.

Infine, sotto il profilo oggettivo si ricorda che l’agevolazione compete per le spese inerenti:

  • la sanificazione degli ambienti nei quali è esercitata l’attività lavorativa e istituzionale e degli strumenti utilizzati nell’ambito di tali attività;
  • l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea;
  • l’acquisto di detergenti e disinfettanti; l’acquisto di dispositivi di sicurezza diversi da quelli di cui sopra (vale a dire diversi da quelli individuali), quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea, ivi incluse le eventuali spese di installazione;
  • l’acquisto di dispositivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, ivi incluse le eventuali spese di installazione.

In ordine alle modalità e alla tempistica di utilizzo del credito d’imposta in commento, secondo quanto stabilito dal richiamato articolo 125 D.L. n. 34/2020, lo stesso può essere:

  1. utilizzato nel modello dichiarativo relativo al periodo d’imposta di sostenimento della spesa (modello redditi 2021 – periodo 2020)
  2. in compensazione, ex articolo 17 D.Lgs. n. 241/1997, mediante il modello F24;
  3. ovvero, secondo quanto stabilito dall’articolo 122 D.L. n. 34/2020, ceduto ad altri soggetti, tra i quali gli Istituti di Credito.

La disposizione agevolativa, di cui all’articolo 125 D.L. n. 34/2020, non deve essere confusa con la disposizione di cui all’articolo 120 dello stesso D.L. n. 34/2020, con la quale è previsto un credito d’imposta, sempre del 60% delle spese sostenute nel 2020, ma per un importo massimo di euro 80.000, per l’adozione di interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus COVID-19.

L’agevolazione spetta ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico, di cui all’allegato 1 del D.L. n. 34/2020, quali ad esempio: bar, ristoranti, alberghi, musei, cinema, teatri.

Secondo quanto stabilito dal comma 2 dell’articolo 120 D.L. n. 34/2020, sotto il profilo oggettivo, come già accennato, il credito d’imposta in commento si riferisce alle spese necessariamente sostenute per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus COVID-19, quali ad esempio gli interventi edilizi necessari per il rifacimento di spogliatoi e mense, la realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni, l’acquisto di arredi di sicurezza. L’agevolazione spetta altresì in relazione agli investimenti di carattere innovativo, quali lo sviluppo o l’acquisto di strumenti e tecnologie necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa e per l’acquisto di apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti e degli utenti.

Al pari del credito di cui all’articolo 125, anche tale tipologia di incentivo è utilizzabile nell’anno 2021 in compensazione mediante il modello F24 o, in alternativa, può essere ceduto ad altri soggetti.

Richiesta Informazioni

* campi obbligatori


TeamSystem Hospitality

Scopri TeamSystem Hospitality

Il software gestionale che aiuta l'albergatore ad incrementare vendite e marginalità.

Per offrirti il miglior servizio possibile TeamSystem utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies.