Decreto liquidità: un percorso ad ostacoli per le strutture alberghiere

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Decreto liquidità: un percorso ad ostacoli per le strutture alberghiere
09/04/2020 | Leonardo Pietrobon - Dottore Commercialista | gestione-hotel

Sospensioni dei versamenti delle ritenute e dell'IVA per gli albergatori: tempi e modalità

a cura di Leonardo Pietrobon - Dottore Commercialista

 

Decreto liquidità: un percorso ad ostacoli per le strutture alberghiere

 

Con il D.L. 8.4.2020 n. 23, c.d. “Decreto liquidità”, il panorama normativo di fonte tributaria, generato dall’emergenza Covid-19, diventa ancora più articolato, soprattutto per effetto di inevitabili e copiosi rinvii ai due precedenti decreti, quali i DD.LL. n. 9/2020 e n. 18/2020 che, ad oggi, non hanno ancora trovato conversione in Legge e per i quali potrebbero intervenire innumerevoli modifiche.

Ogni decreto distintamente analizzato contiene specifiche disposizioni normative riguardanti i settori più colpiti dall’emergenza sanitaria, tra i quali vi rientra anche il settore turistico-ricettivo.

Nel tentativo di riordinare le differenti disposizioni normative riguardanti in modo specifico il settore alberghiero, si riportano di seguito i riferimenti contenuti nei decreti sopra citati, cercando di seguire il medesimo ordine cronologico.

L’articolo 8 D.L. 9/2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 2 marzo 2020 n. 53, prevede la sospensione fino al 30 aprile 2020 la sospensione dei termini:

  1. relativi ai versamenti delle ritenute alla fonte, di cui agli articoli 23, 24 e 29 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, che i predetti soggetti operano in qualità di sostituti d'imposta;
  2. relativi agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria.

In altri termini, con tale previsione normativa vengono rinviati i termini per i versamenti:

  • delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente, di cui all’articolo 23 D.P.R. n. 600/193;
  • delle ritenute sui redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, di cui all’articolo 24 D.P.R. n. 600/1973;
  • delle ritenute sui compensi e altri redditi corrisposti dallo Stato, di cui all’articolo 29 D.P.R. n. 600/1973.

Disposizione normativa: articolo 8 D.L. n. 9/2020

Ritenute alla fonte del mese di febbraio

Sospensione fino al 30 aprile 2020

Versamento entro il 31 maggio in un’unica soluzione

Ritenute alla fonte del mese di marzo

 

La stessa disposizione normativa, al comma 2, prevede che il versamento debba avvenire entro il 31 maggio 2020.

L’articolo 61 D.L. n. 18/2020 con svariati commi interviene a modificare l’intero impianto normativo dell’articolo 8 D.L. n. 9/2020. Infatti:

  • con il comma 1 (dell’articolo 61) viene modificato il comma 1 lett. a) dell’articolo 8 D.L. n. 9/2020, eliminando il riferimento all’articolo 29 D.P.R. n. 600/1973, con la conseguente soppressione della proroga riguardante le ritenute sui compensi e altri redditi corrisposti dallo Stato;
  • con il comma 4 (dell’articolo 61) viene modificato il comma 2 dell’articolo 8 D.L. n. 9/2020, prevedendo sia il pagamento in un’unica soluzione, entro il 31 maggio 2020, e sia il pagamento in n. 5 rate mensili di pari importo, a partire dal mese di maggio 2020.

Disposizione normativa: articolo 8 comma 2 D.L. n. 9/2020

post modifica ex articolo 61 D.L. n. 18/2020

Ritenute alla fonte del mese di febbraio

Sospensione fino al 30 aprile 2020

Versamento entro il 31 maggio in un’unica soluzione o in 5 rate di pari importo a partire dal mese di maggio 2020

Ritenute alla fonte del mese di marzo

 

I commi 3 e 4 dello stesso articolo 61 D.L. n. 18/2020, ancora con specifico riferimento al settore turistico-ricettivo (nonché per soggetti di cui al comma 2, quali a mero titolo esemplificativo: ristoranti, gelaterie, bar, aziende termali, soggetti che gestiscono servizio di trasporto merce, ecc), prevedono il differimento del versamento dell’Iva in scadenza il 16 marzo, ossia l’iva riferita al mese di febbraio 2020, alla data del 31 maggio 2020, in un’unica soluzione, o mediante il pagamento di n. 5 rate mensili di pari importo a partire dal mese di maggio 2020.

Disposizione normativa: articolo 61 D.L. n. 18/2020

Iva relativa al mese di febbraio 2020

Sospensione fino al 31 maggio 2020

Versamento entro il 31 maggio in un’unica soluzione o in 5 rate di pari importo a partire dal mese di maggio 2020

 

Infine, il comma 8 dell’articolo 18 D.L. n. 23/2020 prevede che per i soggetti aventi diritto restano ferme, per il mese di aprile, le disposizioni dell’articolo 8 comma 1 D.L. n. 9/2020 che, tradotto in termini pratici, sta a significare che le ritenute scadenti nel mese di aprile possono essere versate entro il 31 maggio 2020, in un’unica soluzione, o in 5 rate di pari importo a partire dal mese di maggio 2020.

In alteri termini, il comma 8 dell’articolo 18 D.L. n. 23/2020 (c.d. Decreto liquidità) non ha apportato alcuna modifica ai termini di pagamento per il solo settore turistico-ricettivo, in quanto vengono richiamati:

  • il mese di aprile, da intendersi (salvo smentita ufficiale) come periodo di scadenza per i versamenti delle ritenute;
  • le disposizioni dell’articolo 8 comma 1 D.L. n. 9/2020 che fa riferimento alla sospensione dei versamenti per le ritenute scadenti fino al 30 aprile 2020 e, quindi, le ritenute di febbraio e marzo 2020.

Tuttavia, l’impresa appartenente al settore turistico-ricettivo, al pari di ogni altra attività d’impresa, arte o professione con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel 2019, che ha subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nei mesi di marzo e aprile 2020, rispetto ai mesi di marzo e aprile 2019, può accedere alla sospensione dei versamenti da autoliquidazione per i mesi di aprile e maggio 2020:

  • delle ritenute, di cui agli articoli 23 e 24 D.P.R. n. 600/1973;
  • dell’iva,

procedendo, secondo quanto previsto dal comma 7, con il versamento in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020, o in modo rateale fino ad un massimo di 5 rate mensili di pari importo a partire dal mese di giungo 2020.

 

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