Come la ricerca visiva sta cambiando il modo di acquistare on line

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Come la ricerca visiva sta cambiando il modo di acquistare on line
02/03/2020 | Redazione TeamSystem Hospitality | channel-manager| booking-engine| ricerche-online

Le ricerche per immagini assumono un ruolo sempre crescente. Cosa possono fare gli albergatori per sfruttare questo nuovo trend?

a cura della Redazione

 

Come la ricerca visiva sta cambiando il modo di acquistare on line?

 

A questa prima domanda né dovrebbe seguire subito un altra: ma funziona?

E soprattutto perché gli hotel non sono ancora cominciato a sfruttare meglio questi strumenti?

Senza dubbio è un lavoro più complicato che caricare le tariffe, richiede spesso un lavoro sinergico tra chi vi fornisce il booking engine – il nostro tool di e-commerce - e chi fa marketing, ma anche chi fa revenue.

Spesso digitando il nome di un prodotto il passo successivo è quello di cliccare sull’immagine per trovare quello che stiamo cercando.

Quante volte ti è capitato di cercare un prodotto che hai visto ma non sai come si chiama o di che marca è? Cosa fai in questi casi? Vai su Google Image e lo descrivi: Scarpe da ginnastica blu.

 

Google Image è in grado di rispondere alle necessità di chi ha idee poco chiare e cerca suggerimenti rispetto a un prodotto partendo da parole chiave correlate al bene stesso. Si tratta di un modo molto smart per gli utenti di fare ricerca, riduce la quantità di click e di step necessari per finalizzare un acquisto, diverse ricerche confermano che il 75% degli utenti statunitensi effettua regolarmente ricerche con contenuti visivi prima di effettuare un acquisto.

Spesso i primi risultati sono proprio contenuti nelle pagine di negozi on line piuttosto noti e altrettanto spesso se non trovano i l prodotto cercato né suggeriscono di similari. Un vero e proprio strumento di cross selling non solo di oggetti simili ma anche di quelli correlati.

Ma potrebbe essere un meccanismo adatto anche alle strutture alberghiere?

Le immagini per il mondo del turismo sono sempre state molto importanti: i più agées ricordano che le agenzie di viaggio -off line – avevano meravigliose gigantografie di spiagge bianche e palme caraibiche, i cataloghi di alcune operatori erano della qualità fotografica migliore che si potesse richiedere. Quando si tratta di fare shopping le immagini del prodotto creano un esperienza positiva per i potenziali clienti.

Ancora oggi all’aspetto fotografico si da’ davvero grande risalto e non è di ieri il grande successo di Instagram, là dove l’immagine parla per il brand.

Il ruolo del marketing e di chi si occupa di e-commerce ha creato una grande opportunità di creare un canale nella ricerca per immagini Google.

Ecco tre modi per ottimizzare le immagini dei tuoi prodotti e farli indicizzare nella ricerca di Google per un traffico di alta qualità con l'intenzione di acquisto più alta.

  • Fai analisi delle keyword, anche long tail: capire cosa cercano le persone è importante per procedere con parole che simulino questa ricerca. Non solo keyword secche - scarpe da ginnastica rosse – ma anche scarpe da ginnastica rosse impermeabili.

 

  • Ogni prodotto (camera e foto della camera) andrebbe ottimizzata partendo dal tag title, meta description e continuando verso il testo che introduce il bene. Si tratta di dare un nome alle proprie foto, di descriverne il contenuto in modo chiaro ed intellegibile, evitando di mettere on line foto con i termini “Jpg001” molto più frequenti di quel che si immagina. Se in una foto c’è una camera doppia con letto matrimoniale non si deve fare altro che far capire con chiarezza di cosa stiamo parlando: camera doppia con letto matrimoniale 180 cm per due persone. Evitando ripetizioni e lavorando su ciò che potrebbero essere le richieste correlate: letti gemelli, letti singoli, camera fumatori, camera con bagno, ecc. Certo lavorare sulla singola foto diventa un lavoro a tempo pieno, anche se esistono diversi software a supporto, spesso non gratuiti.

 

  • Un altro aspetto importante è quello della velocità della pagina, immagini troppo grandi e con tempo di attese molto lunghe sono il primo elemento di rimbalzo fuori dal sito.
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Infine è possibile portare le immagini nel circuito dell’advertising a pagamento, sponsorizzare le schede: Google permette di creare pubblicità specifica per le immagini, in forme differenti.

Nella sezione Google Immagini, infatti, i risultati sponsorizzati si trovano in alto, hanno il prezzo in evidenza e una descrizione che appare con il passaggio del mouse.

Un altro fattore importante è la user experience: una volta messa on line la scheda di ogni singolo prodotto può ulteriormente essere migliorata: le foto devono ingrandirsi e portare a scoprire ogni dettaglio di ciò che si vuole acquistare. L’idea è quella ridurre al minimo la differenza tra l’online e l’albergo reale.

La parte di testing è importantissimo: non basta mettere tante foto ben ottimizzate, a volte è necessario capire cosa fa il pubblico quando arriva sulla tua scheda prodotto, se è interessato e come lo usa.

Mappe di calore, tracciamento delle azioni sia sul sito che sul booking engine, solo in questo modo si possono scoprire e migliore il percorso d’acquisto per i nostri futuri ospiti.

In un mercato sempre più di massa, dove i nostri principali distributori puntano ad arrivare primi, noi potremmo cominciare ad arrivare meglio ed in modo diverso, mostrando davvero il meglio del nostro albergo.

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