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Superbonus

Superbonus: Ecobonus e Sismabonus 110%

Sergio Pellegrino Direttore Centro Studi Tributari Euroconference

La questione del potenziamento del superbonus nei Comuni colpiti da eventi sismici ha tenuto banco per diversi mesi.
Nella versione originaria dell’articolo 119 del decreto Rilancio non vi era alcuna previsione in tal senso.
La questione si è posta con le modifiche alla disciplina che dovevano essere introdotte con il decreto Agosto.
Nei lavori parlamentari si era ipotizzato di introdurre un superbonus ulteriormente potenziato, con una percentuale di detrazione incrementata al 160%, per gli interventi relativi ai Comuni della regione Abruzzo colpiti dal sisma del 2009 e a quelli delle regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo colpiti dal terremoto del 2016.
L’idea è stata accantonata, anche su stimolo della Ragioneria Generale dello Stato, perché non vi erano previsioni accurate su quello che sarebbe stato l’impatto a livello di gettito e soprattutto si temeva l’effetto “emulazione”, e cioè la richiesta di avere una norma simile anche da parte degli altri territori colpiti da eventi sismici per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza.
Con il decreto Agosto il legislatore ha inserito un nuovo comma 4-ter nell’articolo 119, potenziando i limiti di spesa applicabili per il superbonus, limitatamente ai Comuni colpiti dai terremoti del 2009 e del 2016 e soltanto per le spese effettuate entro il 31 dicembre 2020: quindi, evidentemente, una norma che era stata concepita come disposizione “ponte” per effettuare un nuovo intervento, che poi effettivamente c’è stato con la legge di bilancio 2021. Questa non soltanto ha modificato il comma 4-ter, ma ha introdotto un nuovo comma 4-quater.

La previsione del comma 4-ter dell’articolo 119

Nella versione del comma 4-ter introdotta con il decreto Agosto, il legislatore ha previsto che:
“I limiti delle spese ammesse alla fruizione degli incentivi fiscali eco bonus e sisma bonus di cui ai commi precedenti, sostenute entro il 31 dicembre 2020, sono aumentati del 50 per cento per gli interventi di ricostruzione riguardanti i fabbricati danneggiati dal sisma nei comuni di cui agli elenchi allegati al decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, e di cui al decreto legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77”.
Al di là della formulazione non proprio brillante della disposizione, va evidenziato come l’incremento del limite di spesa riguardi non soltanto gli interventi di miglioramento sismico, ma anche quelli di efficientamento energetico.
Per fare un esempio nell’ambito degli interventi di efficientamento energetico, il limite di spesa per gli interventi di isolamento termico di un edificio unifamiliare, che è di 50.000 €, diventa pari a 75.000 € se sono verificate le condizioni previste dalla norma.
La misura dell’agevolazione rimane invece la stessa, e cioè pari al 110%, così come non appaiono derogati i criteri che devono essere seguiti per la valutazione della congruità delle spese da parte del tecnico che deve rilasciare l’asseverazione.
Per quanto riguarda gli interventi di miglioramento sismico, il limite di spesa “ordinario” di 96.000 € si incrementa a 144.000 €.
La disposizione prevede inoltre che l’incremento del limite di spesa comporti che gli incentivi in questione siano alternativi rispetto al contributo per la ricostruzione. Essi sono fruibili per tutte le spese necessarie al ripristino di fabbricati danneggiati, comprese le case diverse dalla prima abitazione, ma con l’esclusione degli immobili destinati alle attività produttive.
La legge di bilancio 2021 è intervenuta sul comma 4-ter innanzitutto prorogandone l’efficacia, portandola alla nuova scadenza “naturale” del superbonus e cioè al 30 giugno 2022 (risulta applicabile anche l’estensione temporale prevista dal comma 8-bis dell’articolo 119 per i condomìni, gli edifici composti da un massimo di quattro unità immobiliari distintamente accatastate posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche, gli IACP).
La legge di bilancio 2021 ha inoltre previsto anche un’estensione della platea dei beneficiari, aggiungendo il riferimento ai Comuni interessati da tutti gli eventi sismici verificatisi dopo l’anno 2008 dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza.

La previsione del comma 4-quater dell’articolo 119

Il comma 4-quater, come evidenziato in precedenza, è stato inserito nell’articolo 119 del decreto Rilancio dalla legge di bilancio 2021.
Per quanto riguarda l’ambito territoriale, la norma fa riferimento ai Comuni di territori colpiti da eventi sismici verificatisi a far data dal 1° aprile 2009 dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza.
La disposizione stabilisce che gli incentivi previsti per gli interventi di miglioramento sismico, di cui al comma 4 dell’articolo 119, spettano per l’importo eccedente il contributo previsto per la ricostruzione.


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di Sergio Pellegrino – Direttore Centro Studi Tributari Euroconference
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