Un sistema facile e completo per gestire i Lavori Pubblici

Intervista a Geom. Nazzareno Pettinari, Area Ambiente Manutenzione e LL.PP Comune di Camerino

Comune di Camerino

Gioiello delle Marche, Camerino è una delle località più suggestive dal punto di vista storico-culturale del Centro Italia, immerso tra l'altro in un paesaggio altrettanto mirabile. Antichissimo insediamento che affonda le sue radici nel Neolitico, la città di Camerino ha attraversato nei secoli la storia stessa della nostra Penisola, dall'epoca romana a quella medioevale, dal Rinascimento all'Unità d'Italia per arrivare ai giorni nostri. La municipalità che governa un luogo così straordinario deve necessariamente puntare alla conservazione e valorizzazione del patrimonio storico, ma altrettanto doverosamente deve operare per lo sviluppo e la modernizzazione delle proprie strutture e infrastrutture di servizio pubblico, occupandosi non solo delle nuove realizzazioni ma anche delle manutenzioni e delle ristrutturazioni. La gestione di interventi così diversificati e a volte particolari sotto il profilo operativo è a cura di funzionari dell'Area Ambiente, Manutenzione e LL.PP. In particolare, l'ufficio tecnico segue tutte le diverse fasi di realizzazione di un'opera, il finanziamento, la progettazione ai vari livelli, l'affidamento degli incarichi professionali, la direzione lavori, collaudo, ecc, e conseguentemente tutta la parte di gestione amministrativa e contabile del cantiere.

Quali sono le esigenze dell'Ufficio Tecnico di un ente cui un sistema informatizzato deve dare risposta?

Relativamente alla realizzazione di un'opera, il sistema deve supportare il lavoro fin dalle valutazioni iniziali, nelle analisi dei prezzi e in generale nella fase di progettazione. Nella fase di esecuzione, poi, deve essere lo strumento principale per gestire tutta l'attività di contabilità lavori, che va dal libretto delle misure ai registri di cantiere, dalle fasi di avanzamento lavori ai certificati di pagamento. Il software, in sintesi, serve a produrre tutti quegli elaborati che servono per seguire la progettazione e la contabilità lavori secondo quanto disposto dalle normative, che nel nostro settore cambiano con una certa frequenza.

A questo proposito, come giudica la capacità di aggiornamento dei software di TeamSystem Construction in funzione della rapida evoluzione delle normative?

Sotto questo punto di vista TeamSystem Construction garantisce affidabilità e tempestività. Caratteristiche, queste, molto importanti per l'attività di un Ufficio Tecnico comunale e per un ente in genere.

Il vostro rapporto con TeamSystem Construction è storico. Ci può raccontare come si è evoluto nel tempo? Quali motivazioni vi hanno spinto allora a sceglierla e soprattutto oggi a confermare questa scelta?

Utilizziamo le soluzioni TeamSystem Construction da moltissimi anni, fin dalla prima piattaforma DOS. Da lì in avanti abbiamo praticamente seguito l'evoluzione della produzione TeamSystem Construction con Linea 32 e ora da un paio d'anni con TS Construction Project Management. Abbiamo scelto TeamSystem Construction per la specializzazione e le caratteristiche tecnologiche del prodotto, qualità che non sono mai venute meno, anzi nel tempo sono sempre migliorate. Migrando pochi anni fa al nuovo software gestione TS Construction Project Management, infatti, abbiamo avuto modo di apprezzare quanto il prodotto sia stato migliorato sotto tutti gli aspetti, dall'incremento delle funzionalità al notevole miglioramento apportato in termini di facilità di utilizzo. Tutto questo mantenendo la "completezza" del sistema che è forse la caratteristica più importante.

Quali nuove caratteristiche vi convincono, in particolare, di TS Construction Project Management?

Innanzitutto la semplicità di apprendimento e utilizzo del software, a condizione che lo si utilizzi continuativamente ovviamente. Come ho già sottolineato, la semplicità di utilizzo è stata ulteriormente incrementata con il nuovo software: con Linea 32 era più problematico apportare delle modifiche alla contabilità dei lavori, esigenza che può presentarsi spesso per motivi diversi; con TS Construction Project Management, invece, c'è sicuramente maggiore libertà, pur rimanendo nella rigorosità e precisione dei calcoli richiesti. Poi è stata sicuramente migliorata l'individuazione e la gestione delle cartelle, andando nella direzione "multitasking" di Windows. Si possono infatti tenere aperte contemporaneamente più cartelle e si può passare da una all'altra con facilità, cosa che in Linea 32 non era così semplice. Altro punto forte è la sua caratteristica di sistema integrato: tutti i dati e le informazioni sono univoci e sempre disponibili, ed è così possibile avere tutto sotto controllo.Questa caratteristica è sicuramente tra le più importanti del programma, perché ottimizza la gestione dei diversi interventi anche tra più addetti, garantisce l'unicità del dato e quindi la precisione, infine consente di ottenere rapidamente delle "visioni" d'insieme delle singole commesse per verificarne l'avanzamento lavori.

Come avete gestito il passaggio da un software a quello successivo?

Con la formazione. Personalmente ho fatto dei corsi sia per Linea 32 che per TS Construction Project Management e in particolare nell'ultimo passaggio le cose sono state molto più facili. Conoscendo bene il sistema precedente, infatti, il passaggio al nuovo gestionale è stato particolarmente "indolore" anche perché, come ho più volte ribadito, l'approccio al programma è stato reso molto più intuitivo. Eventuali piccole difficoltà, infine, sono state rapidamente risolte grazie all'assistenza tecnica.

Può segnalare un'opera di una certa rilevanza che gestite con TS Construction Project Management?

Dal punto di vista dell'investimento singolo, recentemente abbiamo curato la progettazione di una scuola per un importo lavori di due milioni e seicentomila euro, di cui abbiamo appena ultimato la fase di progettazione esecutiva. Ma l'attività che ci ha occupato di più in questi anni è la gestione dei molti interventi di messa in sicurezza e ricostruzione, per un valore complessivo di circa un milione e mezzo di euro, resesi necessari successivamente al terremoto che ha colpito le regioni Marche e Umbria tra il settembre 1997 e il marzo 1998.

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