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Centro Colibrì
presso Città Fiera di Udine
Stefano Rimoli

Storia di Successo

Grazie ad InforYou siamo riusciti a creare un sistema semi-automatico di tesseramento, iscrizione e accesso dei soci. In questo modo possiamo far vivere ai visitatori un'esperienza a contatto diretto con colibrì e tanti altri animali che volano liberi tra il pubblico. Non è un giardino zoologico e neppure una mostra aperta al pubblico. E' un Centro di Ricerca, e grazie al sistema di gestione e controllo accessi offerto da InforYou siamo oggi in grado di far vedere al grande pubblico questi rarissimi e unici animali.
Stefano Rimoli - Direttore Centro Colibrì

Il Centro per la salvaguardia dei colibrì nasce alla fine degli anni ’90 all’interno delle Serre Imperiali del Parco del Castello di Miramare di Trieste, per volontà di Margherita Hack, di molti appassionati, di Università, di Associazioni Ambientaliste e sotto l’egida del Ministero dell’Ambiente italiano. 
Un Istituto scientifico - Area di Ricerca, fondato per la realizzazione del primo protocollo relativo a fisiologia, allevamento e reintroduzione dei colibrì in natura.
Il colibrì è un uccello in estinzione responsabile da solo dell'impollinazione del 85% di tutte le foreste Sudamericane.
Nel Centro colibrì di Udine si può osservare l'ultima popolazione di colibrì ex-situ del mondo in oltre 900mq di ecosistemi naturali ricostruiti. 
Con gli esemplari nati e provenienti dal Centro colibrì italiano e grazie al lavoro scientifico fatto dal suo staff, l’istituzione zoologica Welt Vogel Park a Walsrode (Germania) e l’Oasi di Sant’Alessio (PV) stanno mettendo in pratica con successo le tecniche di allevamento scoperte e trasmesse dal Centro Colibrì.

Prodotti utilizzati