Chiudi

Il futuro che attende l’avvocato

Il futuro che attende l’avvocato
07/01/2020 | a cura di Mario Alberto Catarozzo – Business Coach, Formatore, Consulente marketing | gestione-studio

Ci affacciamo all’inizio di un nuovo decennio con il capodanno 2020 alle porte. Forse è arrivato il momento per chiederci cosa accadrà da qui a breve, dove in un attimo ci troveremo in una nuova epoca. Certezze non possiamo averne, ma possiamo partire dall’analisi dei trend in atto per ipotizzare gli sviluppi del settore. Vediamo alcune certezze da cui partire.

5G

Il 2020 vedrà l’ingresso della nuova tecnologia del 5G. Non si tratta semplicemente di una evoluzione in termini di velocità di trasmissione dei dati, ma di una vera e propria rivoluzione culturale, che diventerà anche organizzativa e relazionale. Infatti, il 5G connetterà miliardi di device e di oggetti che si “relazioneranno” senza la necessità dell’intervento umano. Questo porterà cambiamenti in tutti i settori: dall’agro-alimentare, all’automotive, alla logistica, alla sanità, all’industria, al credito. Nuovi processi produttivi, di controllo e di commercializzazione. Qui l’avvocato dovrà essere al corrente per tutto ciò che riguarda la regolamentazione e le nuove possibilità che si aprono per i settori dell’economia. Ma non è finita qui. Il 5G porterà novità anche nell’organizzazione del lavoro di studio e nelle relazioni tra i professionisti. La velocità di connessione che avremo permetterà di essere sempre connessi ovunque e ciò aprirà le porte allo smart working anche nello studio legale e al lavoro in rete tra studi ubicati in ogni dove. Le barriere geografiche e temporali saranno completamente abbattute e la mentalità del lavoro porterà a nuove forme di sinergia tra professionisti e nuove forme di consulenza verso i clienti. L’avvocato diventerà decisamente tecnologico e il lavoro sarà digitalizzato in ogni suo aspetto: all’agenda legale cartacea sarà definitivamente sostituita l’agenda digitale integrata nei gestionali; gli aspetti manageriali nella gestione della professione diverranno la norma e si procederà con il controllo di gestione per capire ciò che è redditizio, da ciò che non lo è. La documentazione, già in fase di smaterializzazione da anni, sarà completamente digitale e ubicata in cloud. Al proprio patrimonio di contenuti ospitati nella “nuvola” si potrà accedere da qualunque parte grazie ad una password e alla connessione Internet.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Avere dei colleghi robot (i “cobot”) diventerà realtà. Nelle aziende, nella sanità e in tutti i settori la presenza dell’intelligenza artificiale diventerà man mano la norma. L’avvocato dovrà conoscere le nuove dinamiche del lavoro, dell’organizzazione per assistere i propri clienti. Per non parlare del fatto che l’AI entrerà in studio, quindi modificherà le procedure e gli assetti organizzativi dello studio legale. I praticanti non faranno più ricerche giuridiche, che saranno affidate all’Intelligenza Artificiale, per esempio. Insomma, le novità organizzative sia lato cliente, che lato organizzazione di studio saranno all’ordine del giorno. Si pensa che nell’arco di breve tempo l’AI gestirà parte della professione per tutte quelle attività a basso valore aggiunto e ripetitive. Ma non ci fermeremo qui: sarà possibile studiare i trend in atto in un Tribunale, conoscere e prevedere in termini probabilistici gli esiti di una decisione giudiziale, grazie allo studio e al matching dei dati storici relativi a quel settore, a quel giudice, a quella giurisdizione.

SMART WORKING

Le nuove tecnologie, quindi il 5G, i device mobili, il Cloud permetteranno di lavorare da qualunque posto senza più alcuna limitazione. Il lavoro flessibile diventerà parte integrante dell’organizzazione di studio e delle attività. Smart working vuol dire poter lavorare in qualunque luogo, dove il parametro della bontà del lavoro svolto sono i risultati e non il tempo impiegato. Sarà un cambio culturale: si passerà dal controllo dei collaboratori alla loro responsabilizzazione. Ciò comporterà il fare selezioni molto più mirate e oculate, perché le persone – paradossalmente a ciò che si pensa ora – saranno sempre più un investimento dello studio. Contornarsi di collaboratori poco motivati, poco formati, poco responsabili sarà un disastro che il professionista non può più permettersi in un mondo così competitivo e liquido.
Fare squadra vorrà dire perseguire un obiettivo comune a prescindere che si lavori fisicamente nello stesso posto. Oggi, lo sappiamo, molti lavorano “vicini”, più che “insieme”. Sono nello stesso luogo fisicamente, ma perseguono obiettivi diversi e mal si coordinano.
Avete presente cosa comporterà lo smart working? Vorrà dire che non si dovranno spendere soldi per avere sedi dello studio che possano ospitare tutti, perché alcuni lavoreranno da fuori studio; vorrà dire risparmiare in consumi (dall’energia elettrica in poi) e lavorare in modo più focalizzato con persone meno stressate dai tempi di spostamento e dalle perdite di tempo.

CO-WORKING

La possibilità di avere uno studio “immateriale” nel cloud, vorrà dire non avere per molti professionisti neppure la necessità di uno studio fisico, quindi una location da gestire con consumi e tutto ciò che comporta. Immaginatevi un giovane professionista che non ha la possibilità di avere un patrimonio per avviare l’attività prendendo dei locali in affitto, una segretaria, arredarlo e così via. Avrà la possibilità di utilizzare il co-working, cioè quelle strutture tutto compreso, dove è possibile affittare una stanza, un ufficio, una poltrona per poche ore, come per alcuni giorni o settimane. Qui si ha la possibilità di avere servizi in comune, come la segreteria, internet, la fotocopiatrice e la sala riunione. Senza stress, senza investimenti, senza vincoli. È questa la “professione liquida”. Questo è uno degli scenari che ci attende e sarà una delle formule che la professione utilizzerà per adeguarsi ai tempi che cambiano.
I clienti dal 2008 vogliono la sostanza, la consulenza, la velocità, la cura. I clienti non vogliono più pagare i costi fissi di uno studio, quindi non si faranno certo problemi perché un avvocato lavora in un ufficio in co-working, basta che sia preparato e sappia relazionarsi adeguatamente.

ORGANIZZAZIONE DI STUDIO

Lo studio cambia pelle e diventa azienda, l’avvocato diventa imprenditore e per far funzionare tutto serve una mentalità manageriale che punta alle performance. Questo è un dato di fatto. Quindi che succederà? Beh la risposta la trovate nel tipo di domanda di servizi legali da parte del mondo business. Ci riferiamo quindi prevalentemente al target di clientela pmi e grandi aziende, non tanto i privati.
L’azienda ora richiede il “tutto intorno a te”. Vuole contemporaneamente essere curato su più aspetti e nello stesso tempo risposte specialistiche; le vuole in fretta e vuole spendere il giusto. Come mettere insieme questi elementi e avere successo?
Per le richieste di consulenza specialistiche si intende che il cliente oramai che deve pagare un avvocato, preferisce lo specialista, colui che è focalizzato prevalentemente su quella materia e garantisce maggior competenza.
Con risposte veloci si intende che l’abitudine è oramai “prime” di Amazon: voglio subito ciò che cerco. Per fare ciò lo studio dovrà avere una organizzazione di persone e delle procedure di lavoro che permettono di evadere tempestivamente le richieste.
Vuole spendere il giusto significa che il prezzo è un problema nella misura in cui non capisco la differenza tra un avvocato e un altro; se così è, sono fungibili, allora sceglierò quello che costa meno.
La soluzione è costituire strutture di studio articolate, dove vi siano diversi specialisti a capo di relativi dipartimenti, dove vi sia una organizzazione del lavoro con procedure, gestionali all’avanguardia, utilizzo delle migliori piattaforme tecnologiche e la creazione di team di collaboratori affiatati, performanti e professionali.
Strutture di questo tipo potranno essere studi associati, stp, sta, network di legali, insomma strutture articolate che necessiteranno di una mentalità manageriale per funzionare e di una presenza anche mediatica coerente e continua.
Lo studio legale è diventato azienda.

Ideale per studi con più di 3 postazioni di lavoro

Netlex in Cloud Plus

Funzioni avanzate, indispensabili per studi con più postazioni di lavoro che vogliono sfruttare al massimo tutte le funzionalità del gestionale. Scopri di più!

Richiesta Informazioni